L’acqua arriva da quei luoghi quasi mistici che il cittadino medio si immagina sempre ricoperti da soffice neve bianca, senza macchine e wifi. Fitti alberi, la quiete del bosco e panorami da cartolina.
Primo fra le varie ed eventuali, frase che solitamente vuol dire “tu scrivilo poi ci pensiamo”, c’è il luppolo.
Una delle varietà del luppolo la coltiviamo direttamente noi, in Val Pellice, poco più giù a quel posto di prima. Qui le macchine passano e la neve scende al massimo quelle due o tre volte all’anno